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Cava de' Tirreni

foto cava piazza duomoCava de' Tirreni è un'antica e storica città, oggi abitata da oltre 50.000 abitanti distribuiti nel Borgo ed in più di venti villaggi, che conferiscono a Cava de' Tirreni la caratteristica di "città stellare".

I suoi primi abitatori, delle "terre de la Cava", furono i Tirreni, tribù nomade Etrusca, la cui presenza é documentata da reperti di Archeologia custoditi nel Museo della Badia Benedettina e nell' Antiquarium civico.

In epoca romana fu luogo rinomato di villeggiatura prescelto dalla nobiltà di Roma.


Resti di templi e di ville di epoca romana, appartenenti probabilmente alla Gens Mitilia furono ritrovati negli antichi villaggi di Vetranto e S. Cesareo. Altri resti di epoca romana furono rinvenuti in diverse zone del territorio, soprattutto nella zona settentrionale, al confine dell' insediamento romano di Nuceria Alfaterna.
Fu abitata dai Longobardi, la cui civiltà é tuttora testimoniata da una serie di antiche Torri costruite per il Gioco dei Colombi e per molti toponimi, risalenti ai tre secoli di dominazione longobarda (secc. IX-XI). 

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Amalfi

Amalfi - Duomo La sua fondazione viene fatta risalire ai Romani (il suo stemma reca la scritta Descendit ex patribus romanorum). A partire dal IX secolo, prima (in ordine cronologico) fra le repubbliche marinare, rivaleggiò con PisaVenezia e Genova per il controllo del Mar Mediterraneo.

Il Codice Marittimo di Amalfi, meglio noto col nome di Tavole amalfitane, ebbe una grande influenza fino al XVII secolo.

Amalfi raggiunse il proprio massimo splendore nell'XI secolo, dopodiché iniziò una rapida decadenza: nel 1131 fu conquistata dai Normanni e nel1135 e 1137 saccheggiata dai pisani. Nel 1343, poi, una tempesta con conseguente maremoto distrusse gran parte della città.

Il più celebre monumento di Amalfi è certamente il Duomo in stile arabo-siciliano ed attualmente dedicato a Sant'Andrea, patrono della città. Infatti più che di Duomo si dovrebbe parlare di complesso Cattedrale, poiché l'attuale edificio risulta da sovrapposizioni ed affiancamenti di varie chiese di varie epoche. Il primo edificio dedicato al culto cristiano, fu una chiesa paleocristiana risalente al VI secolo d.C., che, come in molti casi analoghi in tutta Italia, probabilmente sostituiva un tempio dedicato a divinità romane. Tra il VI ed il IX secolo d.C., la prima Cattedrale eretta sulla precedente paleocristiana, fu dedicata alla Santissima Maria Assunta, prima protettrice di Amalfi. La Chiesa attuale dedicata a Sant'Andrea risale al IX secolo d.C., fu costruita a fianco della precedente e comunicante con la stessa, su commissione del duca Mansone I; ad essa furono fatte aggiunte successive in epoca medievale e barocca (come il Campanile; l'altare di Sant'Andrea, con due statue del Bernini; il Chiostro del Paradiso, eretto dal vescovo Filippo Augustariccio e dove vi era il sarcofago che rappresentava ad altorilievo "le nozze di Peleo e Teti" sulla superficie laterale e "Romolo e Remo allattati dalla lupa" ad uno dei capi, con l'iscrizione medioevale "Cesarius de Alaneo (Alagno) de Amalfi.... MCCLXIII", "CESAREUS ALANEO IACET ARCHIDIACONUS ISTE IURIBUS ORNATUS CUI PRESTES COELIVA CRISTE ELECTUS FUERAT SALERNI MORTE QUIEVIT PROVIDUS ET LARGUS PER FAMAM SUAM CREVIT"; il suo sigillo è conservato nel Museo Diocesano di Salerno. I portali in bronzo con 4 formelle di argento raffigurante il Cristo, la Madonna, Sant'Andrea e San Pietro, realizzati nel 1066 a Costantinopoli, su commissione del Nobile Pantaleone de Comite Maurone; il soffitto a cassettoni rivestito in oro zecchino).

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Ravello

ravello ingresso villa rufoloRavello fu fondata nel V secolo come luogo di rifugio dalle scorrerie dei barbari che segnarono la caduta dell'Impero romano d'Occidente, ma per leggenda vi immigrarono dei patrizi amalfitani in seguito a uno scontro tra più fazioni della classe alta amalfitana, che sfociò quasi in una guerra civile.

La cittadina crebbe in popolazione, prosperando con l'arte della lana e con il commercio verso il mediterraneo e Bisanzio e raggiunse il suo massimo splendore dal IX secolo, sotto la Repubblica marinara di Amalfi e il Principato di Salerno.

Per volere del normanno Ruggero, figlio di Roberto il Guiscardo, Ravello divenne sede vescovile nel 1086 per porla a contrasto della troppo potente Amalfi.

Al volgere del XII secolo la città giunse a contare una popolazione di oltre 25.000 abitanti.

Nel 1135 riuscì a sostenere gli attacchi portati dai Pisani al Ducato di Amalfi, ma due anni dopo, nel 1137, dovette soccombere, fu saccheggiata e distrutta.

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Positano

Positano dal mareChi giunge a Positano percorre una strada sinuosa  che costeggia una parete rocciosa  ricca di vegetazione  mediterranea: ciuffi di ginestre e rosmarino spuntano lungo la costa scoscesa che fa da cornice ad un mare verde cristallino.

All’improvviso, si apre uno scenario indimenticabile, visione tra il mito e il sogno: Positano. Percorrendo il tratto di strada che si snoda al suo interno, ci si imbatte in vicoletti stretti e articolati, scalette che si affacciano su scorci suggestivi e mozzafiato, fatti di giardini terrazzati , pergolati di limoni e macchie multicolori di bouganville.

Dalle case bianche aggrappate alla roccia, sporgono terrazzi infiorati con gerani e margherite che si svolgono fino al centro del paese fino ad arrivare alla spiaggia, dalla quale Positano sembra una piramide di case che si arrampicano verso il cielo: percorrendo la costa poi, immerse nel verde,  si aprono insenature nascoste e dall’aspetto ancora inesplorato.

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Paestum

PaestumI maestosi templi dorici, illuminati da un sole intenso, e la lunga fascia costiera, lambita da un mare scintillante, fanno di Paestum un luogo incantevole dove trascorrere le proprie vacanze.
La città antica è strategicamente posizionata a pochi chilometri a sud della costiera Amalfitana e a nord della costiera Cilentana, fungendo da porta del Parco Nazionale del Cilento.
Considerata dall'U.N.E.S.C.O. patrimonio dell'umanità, Paestum rimane, per l'arte, la natura, i sapori e gli eventi che la caratterizzano, tra le più belle città della Magna Graecia da visitare e scoprire. Intorno al 600 a.C. la colonia greca di Sibari diede vita, a sud della foce del Sele, alla città di Poseidonia. 

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Salerno

salerno

Posta più o meno al centro dell'omonimo golfo, che con felicissima espressione il grande poeta Alfonso Gatto, salernitano purosangue, definì "lunato", l'attuale Salerno costituisce il risultato di una strabiliante stratificazione storica, artistica, architettonica, urbanistica.

La città ha origini molto antiche e vanta ascendenze nobilissime. Le testimonianze più datate del primo nucleo abitato risalgono al 194 a.C., quando ai piedi del Castrum Salerni, eretto sul monte Bonadies, sorse una colonia romana, raccolta intorno a un asse viario (decumano superiore) che andava dalla Porta di Ronca ad ovest alla Porta Rotese ad est: l'odierna via Tasso, poco al di sopra di Piazza Abate Conforti, dove fu stabilito il foro.

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Napoli

NapoliLa città antica, seguita a quella greca, occupava l'area compresa tra le attuali vie Foria, Costantinopoli, San Sebastiano, Santa Chiara, Umberto I, Pietro Colletta e Castel Capuano, dove tuttora sono vissuti i tre "decumani" e i "cardini". Un significativo ampliamento si ha con Ruggiero il Normanno (sec. X), seguito, nel XIII sec. da quello angioino che porta la città fino all'attuale piazza Municipio col Castel Nuovo (maschio Angioino). Con gli Aragonesi lo sviluppo si estende fino alla zona orientale e all'attuale Via Toledo, verso occidente. Nuovo ampliamento coi Borbone: la città raggiunge e supera Piazza Carlo III, sorge la Villa Comunale; le colline di Sant'Elmo, di Capodichino e di Capodimonte si coprono di palazzi.

 


E' di questo periodo la costruzione di quella che è un'autentica "tangenziale" antesignana: Corso Maria Teresa d'Austria (oggi Vittorio Emanuele), protetto da speciali "rescritti" per salvaguardarne - con anticipazione d'oltre un secolo sull'urbanistica moderna - il panorama dalle nuove costruzioni.

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Pompei

pompei0Pompei si innalza al rango di città il 9 gennaio 2004. La caratteristica primaria che la rende unica al mondo, è quella di racchiudere sotto un unico nome due città.

Quella antica, pagana, sepolta da circa sei metri di cenere e lapilli a seguito di un eruzione del Vesuvio, avvenuta nell'agosto del 79 d.C. ove molti furono i morti. Nel XVI secolo fu scoperta quasi per caso durante i lavori di costruzione di un acquedotto e a testimonianza di ciò è posta una lapide nei pressi di porta Nocera. Grazie ad una tecnica particolare ideata dall'architetto Fiorelli, oggi possiamo osservare le posizioni in cui perirono i pompeiani durante l'eruzione. Egli inventò un metodo per ottenere dei calchi, colando del gesso liquido nel vuoto lasciato dai corpi ormai dissolti; questi calchi, rappresentano una tragica testimonianza della catastrofe. Inoltre gli innumerevoli ritrovamenti di affreschi, vasellame, suppellettili e arnesi vari ci aiutano a comprendere gli usi e i costumi degli antichi pompeiani, ma solo una visita al sito archeologico ci potrà trasmettere emozioni straordinarie.

Famosi a livello planetario, gli scavi di Pompei sono l'unico sito archeologico al mondo, assieme a quello di Ercolano, in grado di restituire al visitatore un centro abitato romano, la cui vita è rimasta ferma ad una lontana mattina del 79 d.C., epoca dalla quale il Vesuvio decise di cancellarlo dall'orbe terraqueo. 

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